LA CURA DELLA CITTÀ. PAROLE LORO.

A volte per criticare un’amministrazione servono lunghi post, documenti, numeri e spiegazioni.

Altre volte basta rileggere il programma con cui si è presentata ai cittadini.

Nel capitolo intitolato proprio “La cura della città” avevano perfino scomodato Thomas Jefferson:

“La cura della vita e della felicità degli uomini, e non la loro distruzione, è l’unico legittimo obiettivo del buon governo.”

(Cap. 2 — La cura della città, pag. 3)

Poi, scendendo dalle alte vette del pensiero politico alla più prosaica vita quotidiana, scrivevano:

“Le strade, in tutta la città, dalle frazioni al centro, devono essere sicure, ben mantenute e illuminate.”

(Cap. 4 — Sicurezza stradale & viabilità, pag. 7)

“Troppi quartieri si trovano con marciapiedi sconnessi o addirittura inesistenti. Vogliamo creare dei percorsi pedonali senza interruzione di continuità per permettere a tutti i cittadini di potersi spostare a piedi in sicurezza da e in qualsiasi quartiere.”

(Cap. 4 — Sicurezza stradale & viabilità, pag. 😎

“…una maggior pulizia di Viale Italia, delle piazze, delle vie e dei vicoli.”

(Cap. 8 — Le frazioni e i quartieri, pag. 14)

“Il degrado genera insicurezza.”

(Cap. 17 — Una casa sicura, pag. 28)

“Ci impegneremo per il mantenimento della pulizia urbana in tutta la città.”

(Cap. 17 — Una casa sicura, pag. 29)

“Per i cittadini e con i cittadini, ci prenderemo cura della città!”

(Programma Sesto Futura 2024, pag. 30)

Le parole sono del 2024.

Le fotografie sono di questi giorni.

Forse è proprio questo il problema della “cura”: non basta scriverla nel programma, neanche citando Jefferson.

Ogni tanto bisogna anche praticarla.

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