SUPEREROI SESTESI

Come ben saprete, l’ultimo episodio di vandalismo sul lungofiume ha mobilitato le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per la rapidità con cui hanno individuato il responsabile. Prima di dire la nostra, però, ci siamo presi qualche ora per leggere con attenzione la rassegna stampa sull’accaduto e dobbiamo riconoscere che, questa volta, di materiale ce n’era parecchio.

Quando si parla di sicurezza, dalle parti della maggioranza “civica” di sinistra scatta infatti una vera e propria bulimia comunicativa: note, post, dichiarazioni e interviste si susseguono a ritmo serrato, quasi a voler spegnere sul nascere qualsiasi incendio politico. Del resto, la sicurezza è ormai il convitato di pietra nell’ufficio della Sindaca, che della Sicurezza e della Polizia Locale detiene direttamente la delega.

Qualche ragione per occuparsene, peraltro, c’è: la malamovida del venerdì sera è ancora alla ricerca di una soluzione, solo poche settimane fa una rissa aveva nuovamente “animato” il centro cittadino e quanto accaduto sul lungofiume, pur essendo un episodio diverso, rappresenta un altro segnale che qualcosa continua a non funzionare come dovrebbe.

La ricostruzione dell’accaduto ripropone poi un canovaccio al quale siamo ormai affezionati: quando a Sesto Calende succede qualcosa, entra in scena lei, la nostra Wonder Woman. Anche questa volta, secondo la loro ricostruzione, la Sindaca accorre sul posto e partecipa persino alla ricerca del responsabile insieme ai Carabinieri. La notte è agitata, il lungofiume sottosopra, ma niente paura: la Sindaca è già sulle tracce del colpevole.

Wonder Woman, Jessica Fletcher e Gandhi riuniti in un’unica persona: supereroe, detective e pacificatrice, tutto in una sola fascia tricolore.

Il vero prodigio, però, avviene quando dalle gesta della Sindaca si passa alle responsabilità politiche. Lì il mantello scompare e la sua maggioranza corre in suo aiuto per allargare improvvisamente il cast: la sicurezza diventa magicamente un “problema nazionale” ed entrano in scena istituzioni, Forze dell’Ordine, comunità, famiglie e cittadini.

Praticamente tutti. Tutti, naturalmente, tranne chi governa la città.

Perché quando c’è da raccontare l’intervento, Wonder Woman basta e avanza. Quando invece si arriva alle responsabilità amministrative, alla maggioranza servono gli Avengers.

La ciliegina sulla torta arriva proprio adesso: mentre si corre in soccorso della Sindaca arrampicandosi sugli specchi per distribuire le colpe a tutto il resto del pianeta, ci si permette persino di fare la morale invitando gli altri a fare “meno propaganda”.

Su questo, incredibile ma vero, siamo d’accordissimo.

Meno post celebrativi e più governo della città. Durante l’estate abbiamo visto pattuglie e controlli straordinari, abbondantemente raccontati e pubblicizzati sotto la luce dei riflettori estivi. Ma amministrare la sicurezza significa garantirla anche e soprattutto quando i riflettori si spengono, quando non c’è visibilità da incassare e quando non ci sono storie da pubblicare sui social. Perché la tranquillità dei sestesi non è un tema stagionale e non vive di ritorno di immagine.

Per concludere ci permettiamo di dare un piccolo consiglio: qualche divisa in più per strada e qualche comunicato in meno sarà forse meno “cool”. Ma per Sesto Calende potrebbe essere decisamente più utile.

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